28 luglio 2026

tutto si dimentica

 la miseria di certe persone si misura con la pala

analfabeti nell'anima, privi di ogni amore proprio e pietà animale

che parliamo a fare? è un dialogo tra cretini

a chi la spara più grossa, a chi dileggia e rinnega la  propria mamma, 

è un'enorme palla di fuoco che viaggia 

nello stomaco di prescelti, che a dir poco sono anche violenti

scariche di diarrea, spruzzi di fiamme e felicità repressa

è questo il mondo che ci detesta

di umano è rimasto solo il corpo, 

l'anima è appesa ad una scoreggia

tutto si dimentica


il vecchio che avanza

 la solitaria corsa ai miraggi, propaganda dell'ignoto che avanza

nè destra nè sinistra, è solo una tiepida minestra

avanzi di cibo gettati dalla finestra, sotto cani erranti

che diventano lupi ululanti,

a quella luna che non ci porterà fortuna


31 ottobre 2023

pipa ad est

 Pipa ad est

dietro ad un canneto si consumava lieto il tempo

l'erba cresceva nei pantaloni abbassati

a tutta pipa era la velocità di crociera


Nell'estate che detesto

ho visto un culo bianco e poi un costume azzurro

tutto il resto era biondo

un magnifico corpo e dei bambini nella sabbia che giocavano con lei 

la mamma


Oasi di una spiaggia libera riflettevi

insabbiando con la paletta i tuoi pensieri

la mia passeggiata era presto finita

il senso di un'estate

sprofondava nella battigia insieme ai miei piedi

06 ottobre 2023

La vita scende nel mare


La salsedine è pronuncia alla vita

alle risa

all’amore che irrompe e fluttua nel mare

 

l’acqua ribolle

non è calore che cuoce né fiamma che abbaglia

braccia monche non possono tirare su bambini né donne

 

i  graffi ai pescherecci non sono di squali

sono storie che si perdono nel fondo

riaffiorano come stomaci gonfi

nulla scompare

 

il sale sulle pelli candide si mischia con la crema solare

 

scende una vita nel mare

ne scende un’altra

un’altra ancora

 

la vita scende nel mare

04 settembre 2023

non ricordo il titolo

 fra tumidi tuguri

di nasi ispirati

in tiepide notti ombrate

c'è del grigiore in giro,

ignorati


la notte non mi porta mai consiglio

anzi mi rigiro fra note intonate

e la nebbia che non volevo arrivasse

mi tallona con piede pesante

d'inni d'ospedale

 d'inni d'ospedale mi alimento

bisogna aver stile per saper affogare in un bicchiere

la primavera mi viene incontro come una rosa con le sue spine


d'ostia potrei vivere in santità fra i muri bianchi e neri

non bisogna mai approfondire i sacri riti per vivere

evitiamo di scavarci l'ennesima lite in differita

un caffè ben fatto può salvare una vita

03 settembre 2023

le mura di campagna sono più spesse

 leggero passo di biada

il ruminante non è nella stalla

morire di fame era cosa nobile e sana


tremano le mura di paura

sottiletta che si scioglie, fila e fonde

di lato scendono i missili di chi bombarda


di tutte le voci che ho intorno

la tua grida più forte e s'impasta

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