26 dicembre 2020

Gianni

 ad una distanza di metà della mia vita attuale, arrancavo per le curve di montagna della mia regione, l'Abruzzo, in notturna visuale. Guidavo la fiat uno di mio padre, e cosa non consueta purtroppo, eravamo insieme a delle ragazze che posizionate nei sedili posteriori  accompagnavamo a casa, di ritorno da non ricordo quale evento. La musicassetta sony HF-S 90  suonava Epica Etica Etnica Pathos. Io ed un mio amico di viaggio di quella sera utilizzavamo quei brani per disorientare ed incuriosire quelle ragazze abituate a Ramazzotti & C. Di quella sera senza particolare ricordi eclatanti da ricordare, capii che i CCCP erano il mio futuro e che  i Litfiba dopo avermi aperto la mente, definitivamente, sulla musica che realmente mi piaceva, stavano per diventare un capitolo minore della mia sfera musicale e che mi sarei abbandonato presto totalmente tra le braccia di Giovanni Lindo Ferretti che avrebbe scardinato con la sua voce e le sue parole il mio orecchio ed il mio vivere musicale.   E' passato tanto tempo da allora, tante cose sono cambiate, ed attualmente mi sono tristemente abituato alla mancanza dei CSI/PGR. Rivedere qualche giorno fa su internet  il mio gruppo preferito ripercorrere in un docu-film le fasi di lavorazione dell'album Tabula Rasa Elettrificata mi ha fatto capire un'altra cosa molto importante. Ho respirato sì, negli anni dell'ispirazione di Giovanni Lindo Ferretti, ma ho respirato anche della musica essenziale di un transfugo dei Litfiba ed è grazie a lui che ho effettuato la mia scelta. Gianni Maroccolo, è stato determinante nella mia scelta. Il suo basso e il suo essere produttore infaticabile, nonchè persona straordinaria sotto ogni punto di vista, meritano tutti gli onori che io e tutti quelli che lo conoscono gli possono tributare. Non l'ho mai conosciuto di persona, purtroppo. Una sera d'estate di una decina d'anni fa, a Cecina era sul lungomare, ed avrei voluto fermarlo per ringraziarlo per quello che è e che ha fatto,  ma nulla, non si staccò nemmeno per un minuto da quel cellulare che teneva attaccato all'orecchio. L'ultima volta che l'ho visto, è stato quando GLF lo chiamò a se, pregandolo di andare sul palco durante il concerto sul lungarno fiorentino, uno  spettacolo musicale riuscito, con l'esibizione dei cavalli di GLF durante la performance musicale. 

Gianni era visibilmente commosso, quell'abbraccio sincero, voluto, pieno di affetto reciproco tra loro due commosse anche me.

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